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Terzo Podcast ITStars (su Spotify)

Buongiorno a tutti, ho pensato oggi di scrivere quest’articolo per cercare di riflettere con un punto di vista “panoramico” su come alcune tecnologie

potrebbero mitigare i problemi dovuti alla pandemia (aziende ferme) e come partire sfruttando la tecnologia.

Tutti parlano di ripartenza, quindi mi sono posto queste semplici domande:

  • Cosa succederà alle aziende dopo questa pandemia?
  • Quali investimenti saranno utili?
  • Come posso ripartire al meglio?

La salute viene al primo posto quindi è fondamentale che le aziende traggano una lezione importante da quello che sta succedendo al ns. paese ma in realtà in tutto il pianeta.

Partiamo con ordine, di certo, al di la dei contatti personali e di tutto il resto, non è scopo di questo podcast affrontare queste tematiche. Noi continuiamo con ITSTARS forniamo spunti e idee per gli IT manager, e raccontiamo come un it manager può comportarsi in queste situazioni.

La pandemia purtroppo ha portato alla chiusura degli stabilimenti produttivi della stragrande maggioranza delle aziende.

Quindi che fare?

Sicuramente it manager e produzione saranno legate dalla tecnologia e inizieranno a studiare un metodo per “sopravvivere” a queste situazioni di emergenza e di conseguenza modificheranno le proprie aziende e le proprie fabbriche per rendere il più automatiche possibile e controllabili da remoto, riducendo di fatto al massimo la percentuale di persone che lavoreranno nello stabilimento produttivo.

Abbiamo già parlato di smart working in un precedente post e non è obiettivo di questo podcast parlare di un tema già affrontato (vi invito comunque a leggere l’articolo o ad ascoltare quella puntata perché è molto interessante).

E quindi chi apporterà questo cambiamento e con quali tecnologie?

Ripensare la produzione di un azienda non è un processo semplice, coinvolge diverse figure IT / OPERATIONAL / CEO. Le tecnologie ci sono già, l’avvento del 5G porterà innumerevoli vantaggi alle aziende, uno dei quali potrebbe essere quello della fabbrica intelligente ed autonoma fatta di Robot e moltissima automazione.

Quali sono tecnicamente i principali vantaggi 5G:

  • Ampiezza della banda disponibile in download e upload
  • Capillarità delle connessioni
  • Possibilità di effettuare da remoto operazioni che prima non erano possibili

Per metter in piedi un sistema del genere servirà implementare un processo di automazione dove il software sarà sempre più protagonista, il cloud e la possibilità di far comunicare diversi cloud tra loro anche.

Poi serviranno sensori e dovranno essere raccolti tutta una serie di dati quotidianamente per far in modo che i pezzi che produce una determinata azienda siano perfetti e non abbiano problemi.

Se ora è possibile tramite appositi robot visitare le persone da distanza, perché non può essere possibile mandare avanti una fabbrica da remoto?

Pensando all’automazione, mi viene in mente uno dei ns clienti che ha implementato un magazzino automatizzato. In questo magazzino “i robot” prendono e spostano i bancali, dei prodotti che commercializzano, da un punto all’altro del magazzino in completa autonomia e con razionalità.

Le variabili valutate dipendono da quando:

  • il prodotto sarà venduto,
  • si libereranno degli slot sulle scansie,
  • partono i camion per le consegne,
  • arrivano i camion con i prodotti.

Si ma che fine faranno gli operai?

Non spariranno e non verranno declassati, anzi, saranno sempre più specializzati e dovranno formarsi sulle nuove tecnologie che in realtà sono già disponibili, vanno solo implementate correttamente e nel migliore dei modi. Servirà formazione e coordinamento tra i vari reparti dell’azienda.

Il famoso internet delle cose nel gergo tecnico IOT, non sarà più un tabu, ma qualcosa di concreto e ancor di più uno dei temi più concreti sarà la fabbrica automatizzata 5.0.

I dati generati da sensori, robot e altri dispositivi devono avere un primo step di elaborazione locale, non si possono attendere le latenze del cloud e delle reti per avere delle risposte, alcune decisioni vanno prese subito, altrimenti si rischia di bloccare la produzione.

Qui su questo tema tutti i maggiori player si stanno muovendo, mi viene in mente VMware che ha rilasciato vSphere 7 ed in futuro potrà girare anche su dispositivi come un Raspberry che non è altro che un micro-pc, piuttosto che AZURE IOT, e tanti altri.

Ovviamente questi progetti vanno pianificati nel migliore dei modi e da semplici test diventeranno, a mio avviso, strumenti per mantenere attiva la produzione delle aziende anche senza la presenza fisica di personale in azienda. Magari si partirà da alcuni reparti, da piccole sperimentazioni per poi partire con la produzione vera e propria.

Per far tutto ciò il ruolo degli IT Manager è cruciale e dovrebbero già pensare a quale tipo di automazione si vuole dare all’azienda, a quale piattaforma utilizzare, quali robot e sensori acquistare in stretta sinergia con i responsabili di produzione ed i padroni dell’azienda stessa.

Pensiero finale e riassuntivo di questo articolo è il seguente:

  1. “Mai come ora investire in Tecnologia è premiante e permetterà alle aziende di poter sopravvivere anche in situazioni di emergenza”,
  2. “Occorre svincolare operatività necessaria on-premise ovvero la presenza vera e propria sul posto di lavoro”
  3. “Le aziende che producono devono poter controllare da remoto tramite canali sicuri le filiere produttive”

Con questo è tutto spero che questo post sia stato interessante, ti invito ad iscriverti al gruppo linkedin ITSTARS e seguirci sul ns sito www.itstars.it

Grazie e buona giornata!

Luca Gentilini – IT Stars